Windows 7, raccoglie i primi frutti ma sono amari.

Posted on nov 2, 2009 in News | 0 comments

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E’ uscito il 22 ottobre e dopo i primi 10 giorni di vendite Windows 7 viene analizzato.

Net Applications, una società che si occupa di registrare “l’audience” tra i Sistemi Operativi e i programmi più utilizzati nel web, mette a disposizione i dati relativi al gradimento che il nuovo sistema di Microsoft sta raccogliendo tra i suoi utenti.

Infanti, chi sceglie Windows 7 è la stessa clientela che tempo indietro utilizzava (o utilizza) Windows XP, praticamente Windows 7 sottrae clienti, ma a se stesso! Chi aveva, o ha, Windows Vista, non si sente di passare a Win7 perché sfiduciato e prima di affrontare una spesa importante (circa 129€ per la versione upgrade), attende che dei risultati più concreti sull’utilizzo di tale sistema. Mentre chi aveva Windows XP, installa con maggiore soddisfazione l’ultimo nato in casa Redmond trovando anche delle soddisfazioni.

Diamo un po’ i numeri.

Abbiamo detto che Windows 7 raccoglie più consensi verso chi ha Windows XP, la migrazione è più facile (non esiste upgrade ma solo il sistema nuovo) e a volte tale acquisto è accompagnato ad un’aggiornamento del proprio sistema hardware.

I dati che Net Applications mette a disposizioni non sono però soddisfacenti per Microsoft, che sperava in un boom simile a quello che ha caratterizzato Vista. Ricordando il lontano 2007, Windows Vista ha praticamente svuotato gli scaffali in poco più che 1 mese, Windows 7 non riesce a in tale impresa.

Microsoft, resta comunque positiva perché il suo Seven raccoglie in poco più di 10 giorni il 2,15% dei Sistemi Operativi utilizzati nel Mondo, ma non blocca il diminuire della percentuale dei Sistemi targati Microsoft, che segna un altro minimo storico ovvero 92,52%, cosa vuol dire questo? Significa che Microsoft perde terreno nelle scelte operate dagli utenti in termini di sistema operativo, ma lo guadagna nel suo nuovo Windows 7. Quindi BigM resta tranquilla ed è convinta che il suo nuovo “bimbo” riuscirà nell’impresa di far tornare molti utenti alle piattaforme Windows.

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Nel frattempo ambia qualcosa nei restanti 8%. Apple guadagna un altro punto percentuale fermandosi al 5,27% mentre i restanti 3,82% sono altri sistemi operativi, quindi Linux ecc… da segnalare che in quest’ultimi l’1,17%, è di Snow Leopard, ovvero il nuovo sistema operativo di Apple, sommando le 2 percentuali il 6,44% ha un sistema Apple, questo vuol dire che l’azienda di Steve Jobs, in meno di 1 anno, ha incrementato i suoi utenti con un circa 3% significativo.

Discorso diverso lo facciamo sui Browser, Internet Explorer è in caduta libera, dal 70,50% dello scorso anno oggi è al 64,64%; FireFox si ferma al 24,07% confermandosi la prima scelta dopo il Browser di Microsoft. Safari, il navigatore di Apple, incrementa e si porta al 4,42%, un punto percentuale in più rispetto all’anno passato, mentre chi ha un vero e proprio balzo in avanti è stato Crhome, il browser di Google, che in poco più di un anno è arrivato al 3,58%, tale browser rilascerà a breve la versione definitiva per Linux e Mac OSX, quindi c’è d’aspettarsi che Google attaccherà il 3° posto di Safari e punterà dritta verso FireFox, che perde terreno, anche se poco.

Questi dati ci fanno capire come si muove il mercato mondiale sia dei Sistemi Operativi che dei browser, di certo esce un dato importante, anche se Microsoft detiene la percentuale più importante nel settore Sistemi Operativi, è in  continuo incremento sia i sistemi Apple che, soprattutto, i sistemi Linux. Ricordandoci che il 3,82%, relativo agli altri sistemi operativi, fino all’anno scorso era 1,17%… quindi c’è d’aspettarsi un possibile cambiamento di rotta.

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