Oggi voglio parlarvi dell’esperienza “on the cloud“! Come ho scritto in un’articolo precedente (myDitto) la paura di passare ad un sistema sulle nuvole è molto elevata, soprattutto in Italia che dovrebbe investire e consigliare questo tipo di gestione. Sono molti i “Pro” per un passaggio, se non totale almeno parziale, a sistemi “on the cloud” e voglio dimostrarvi come il vostro lavoro potrebbe migliorare enormemente con costi contenuti e spese di infrastruttura quasi pari a Zero.
La vita di un Professionista.
Ogni imprenditore, professionista, piccola o media impresa, oggi necessita di utilizzare il computer e l’archiviazione dei dati è diventato il fulcro dell’attività. La reperibilità di questi dati su ogni computer aziendale è importante in modo che tutti gli operatori ci possano attingere facilmente. Inizialmente questa “operatività” era gestita da un’infrastruttura informatica, costituita da una rete, gestita da uno o più router, un computer centrale chiamato Server e i computer satelliti chiamati client; con l’avvento della “mobilità” queste infrastrutture si sono dovute evolvere rendendo i dati reperibili anche dall’esterno.
Pensiamo ad un avvocato che deve consultare il suo “Juris Data“, ovvero l’enciclopedia delle leggi più aggiornata in Italia, un legale solitamente acquista la licenza e gli arrivano a casa 6 CD da installare sul proprio computer e si ha l’intera legislazione Italiana. Ovviamente se dovessi reperire queste informazioni dovrei avere un portatile, oppure una connessione con il mio computer centrale da contemplare anche sul mio smartphone. Tutto questo è stato superato in quanto l’azienda che gestisce Juris Data si è evoluta rilasciando non solo i CD ma anche un account internet che può essere utilizzato ovunque si trovi il professionista per consultare l’intera libreria di leggi che solo un programma può archiviare!
Altro esempio, uno studio commerciale, l’archiviazione dei dati è importante e inoltre la loro sensibilità è regolata da leggi, come quella della privacy. La gestione dei documenti “on the cloud” deve essere ben studiata, di certo si esclude l’utilizzo di aziende come Google o Microsoft che mettono a disposizione un sistema di storage sul Web ma sono soggette a continui attacchi da parte di hacker. La scelta deve ricadere tra quelle aziende che mettono a disposizione parte dei loro server per lo storage dei vostri dati. Tra queste aziende esistono Leader internazionali e Data Center nazionali, anch’essi molto affidabili e più economici; le modalità solitamente sono 2: si può scegliere se volere solo una parte di Storage con sistemi di backup e raggiungibili con FTP o simili, oppure possiamo scegliere un’intera macchina funzionante, raggiungibile grazie a Terminal Server o con accessi Citrix. Uno studio commerciale può utilizzare una di queste scelte e installare dentro la macchina server noleggiata il proprio software per poi acquistare gli accessi dei propri operatori alla macchina, con questo investimento si ammortizza l’intera somma riguardante la gestione dell’infrastruttura, server centrale, reti e manutenzione!
Abbiamo infine l’imprenditore sempre in movimento, dove la sua presenza dai clienti è importante per concludere affari e gestire il lavoro, ovviamente questo professionista non può portarsi dietro tutto l’intero archivio del proprio ufficio e la leggerezza deve essere importante, anche un portatile oggi diventa un po’ ingombrante. Avere i propri dati “on the cloud” permette al nostro esempio di accedere alla propria “dropbox” ed editare il proprio file direttamente dallo smartphone o, meglio ancora, dal proprio tablet! Centralizzare l’email di lavoro con un mail di Google, permette una configurazione immediata con qualsiasi device mobile in commercio ed un’ulteriore sicurezza. Infine adottare Google Docs o Microsoft Web App come suite office consente di registrare il documento o accedervi in tempo reale e editarlo anche in collaborazione con l’operatore dislocato alla sede centrale. La chicca finale potrebbe essere un calendario lavorativo condiviso, si potrebbe utilizzare un Microsoft Exchange ma questo presuppone che esista un Server Centrale, l’ideale sarebbe avere Google Calendar (è uno dei tanti) sincronizzato con il proprio smartphone, dove tutti gli operatori possono accedervi e visualizzare gli impegni lavorativi.
On the Cloud = Libertà.
I servizi on the cloud consentono molta flessibilità e molti di essi sono “gratuiti“, altri per l’utilizzo visualizzano piccoli banner pubblicitari e, infine, abbiamo i servizi totalmente a pagamento che vengono confezionati su misura in relazione alle richieste del utente.
Molti leggendo potranno dire che adesso la loro infrastruttura va bene e che un domani potrebbero pensarci, io rispondo a questo pensiero con la moltitudine di servizi gratuiti che si possono utilizzare “oggi“, l’abbattimento dei costi e una sicurezza maggiore; insomma i servizi sulle nuvole hanno moltissime sfaccettature che garantiscono un passo in avanti. Proprio ieri la Segretaria Europea, Neelie Kroes, dell’Agenda Digitale Europea diceva in una video conferenza in Italia: “il 50% dell’evoluzione aziendale è dovuta ai servizi Informatici e della Telecomunicazione e che il 30% dei cittadini Europei non ha mai visto internet“. L’impegno dell’Europa sarà quello di potenziare queste infrastrutture e allargare le possibilità che il Web può dare per una maggiore evoluzione dell’economia e dell’imprenditoria… L’Europa si è svegliata adesso svegliamoci anche Noi!









