Quando le Pubblicità diventano Ostiche!

Posted by on ago 13, 2010 in Editoriale | 0 comments

Le rivalità tra le aziende sono oggetto, spesso, di studio per noi che vogliamo crescere. Le loro battaglie a suon di pubblicità innovative e con idee accattivanti possono aiutarci a trovare la giusta soluzione per la nostra promozione. Quando Apple ha iniziato la campagna pubblicitaria “Get a Mac“, nel lontano 2006, ha subito portato clamore in quanto, almeno in America, è stata dichiarata anti concorrenziale e promulgava calunnie verso gli altri prodotti. Per chi non conoscesse la campagna “Get a Mac” inserisco un breve filmato in italiano che fa capire come Apple ha dichiarato guerra a tutto il mondo informatico, da Microsoft a IBM, passando per HP, Creative ecc… insomma l’azienda di Steve Jobs con questa campagna pubblicitaria non le mandava di certo a dire.

Immagine anteprima YouTube

Gli spot erano volti a far notare le differenze tra un Mac e un PC con Windows, gli attori erano stati presi in prestito dagli studi di Hollywood. Interpretava il PC l’attore John Hodgman che, nel suo stile, cercava di ricreare l’atteggiamento del padre di Microsoft, Bill Gates; mentre Justin Long era il ragazzo semplice e pronto a tutto che rappresentava il Mac. Questa campagna pubblicitaria è andata avanti per 4 anni, a fine 2009 è stata chiusa, ed è stata eletta, da molti professionisti del settore; “Una campagna pubblicitaria Geniale“!

Apple con gli spot “Get a Mac” non ha incrementato di moltissimo le vendite, ne ha distrutto i concorrenti, ha solo spiegato come un Mac riesce a far meglio di un PC e che la paura di incompatibilità o di difficoltà d’uso è pari a zero. Sotto questo punto di vista l’azienda di Cupertino ha vinto, le sue vendite sono aumentate e molti utenti che vedono il computer come uno strumento utile e non un contorno della propria vita, preferiscono spendere qualcosa in più per avere un prodotto di qualità, non a caso il 41% degli studenti americani sogna un Mac come computer personale. Questa percentuale è in netta crescita, anche grazie ad iPhone e iPod, in ogni caso il computer Mac è il più scelto quando la spesa prefissata è pari o superiore ai 1000$.

Idee Simili.

Sulla scia del “Get a Mac” ci è andata anche Microsoft proponendo a tutti i suoi utenti di pubblicare un video dove spiegavano perché un PC è migliore di un Mac, nel marasma generale di video inviati, c’è stato chi; al posto di promuovere Windows, pubblicizzava un Mac o un dispositivo Apple. Esempi lampanti sono stati ragazzi che parlavano del proprio PC e si riprendevano mentre sincronizzavano iPhone e ascoltavano musica con iTunes.

Questa campagna di Microsoft sin da subito ha fatto scalpore poi è andata scemando ed è stata abbandonata in poco tempo, infatti i dati relativi sono disastrosi, pochi video di utenti liberi veramente affascinati da Windows e molti “attori” pagati da Microsoft. Questo fallimento ha portato la dirigenza di BigM a rivedere quali sono i punti forti di un PC e da questo è nato “Laptop Hunters” ovvero spot con giovani che entrano in un negozio con delle prerogative sull’acquisto di un computer, che sia Mac o PC, l’importante è che abbia le caratteristiche giuste e che sia al di sotto del budget prefissato.

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Notiamo subito la libertà che ha il ragazzo nello scegliere il portatile, valutando anche un Mac e come questo lo affascini, per lo stile e la qualità ma, il prezzo è elevato, quindi la sua scelta ricade su un PC di ottima qualità ma con sistema Windows. Questo marca soprattutto l’economicità che hanno i PC con  Microsoft nei confronti dei rivali e come riesce a personalizzarsi e ad adattarsi in molti ambienti. Questi spot hanno avuto un buon successo in America, soprattutto per spingere Windows 7 e ad oggi, e la fetta di mercato colpita sono stati, appunto, i giovani che tra i 18 e 34 anni hanno risposto bene a questo stimolo, ancora li troviamo programmati nelle TV nazionali.

Oggi Microsoft fa partire una nuova campagna pubblicitaria che colpisce fermamente un Mac, questo dovuto al continuo incremento dei computer della Mela in America. Non parlerei di questa pubblicità se non fosse che Microsoft dica delle inesattezze volte a deviare l’utente inesperto verso un prodotto, come Windows 7 ma, senza dirgli che effettivamente le cose sono diverse, non voglio denigrare i prodotti dell’azienda di Redmond ma è giusto che le pubblicità siano veritiere come “Laptop Hunters“.

Alcune frasi della pubblicità [questo il link] tradotte dicono questo:

  • Ti diverti poco con un Mac” – Questo non è del tutto vero, in quanto su Mac esistono molti giochi tra cui una piattaforma professionale chiamata Steam, dove trovi giochi a bassissimo costo e di elevata qualità. Molti titoli importanti non vengono sviluppati per Mac ma, nel 2011 questo trend dovrebbe cambiare dato che la Apple ha stretto ottimi accordi con le case creatrici di Game.
  • Con un Mac l’utente necessita di un certo periodo per imparare il funzionamento, dal mouse alle scorciatoie di tastiera, passando per la tecnologia touch” – E’ studiato scientificamente che utilizzare le dita su uno schermo è più semplice che utilizzare una periferica che sposta un cursore. Chiunque passa da Windows a Mac OS X si ritrova molte facilità che prima non pensava potesse avere, per i neofiti apprendere un Mac è più semplice che apprendere un sistema Microsoft.
  • Con le suite di produttività di Apple la condivisione dei file con i PC è difficile, i documenti appaiono sbagliati ed i numeri dei fogli di calcolo sballati” – Io stesso adopero le suite di Apple che oltre ad essere economiche (solo 79€ l’intero iWork contro i 213€ di Office) danno le stesse garanzie di professionalità che di funzionamento, ovviamente al posto di “salvare il documento” bisogna avere l’accortezza di esportarlo nel formato giusto, compatibile con i prodotti Microsoft.
  • I Mac non gradiscono la condivisione di fotografie, musica, film, documenti e stampanti” – Falso, iLife, la suite integrata dentro ogni Mac, ha in se dei pulsanti per la pubblicazione online di ogni fotografia presente in iPhoto, quindi non si necessita di nessun programma di terze parti per fare questa operazione, a differenza di Windows.
  • Nei Mac è difficile aprire documenti provenienti dai PC, che sono 10 volte più diffusi” – Vero i documenti per PC sono molto più diffusi ma questa frase non dice che per farli o modificarli bisogna avere Office e quindi comprarlo caro, almeno che non lo installi per vie traverse, quindi non legali. E’ falso quando si dice che è difficile aprire i documenti provenienti da PC, in quanto questo problema è stato sorpassato da Apple almeno 7 anni fa.
  • Per lo stesso budget di spesa con i PC c’è più scelta, nei Mac non ci sono lettori di schede di memoria, non è possibile collegarsi in 3G, non ci sono sintonizzatori TV, non si possono collegare alle console Xbox 360 e non montano lettori Blu-ray” – Ogni produttore di PC sceglie che hardware montare, quindi anche Apple sceglie cosa adottare nei propri MacBook valutandone la modernità e la loro longevità, per esempio nessun PC ha una scocca in alluminio, nessun PC pesa meno di 2,5Kg a parità di grandezza. E’ vero inoltre che i PC Apple costano di più rispetto ai PC con Windows ma, è innegabile che, acquistare un Mac permette di ricevere numerosi programmi semi professionali che, in Windows costerebbero parecchie centinaia di Euro; pareggiano così i conti tra Mac e PC.

Tirando le somme.

Ogni affermazione di Microsoft è stata confutata da me che, sono stato un utente Microsoft e adesso sono un Fan della Mela. Molti potrebbero pensare che sono di parte ma, posso garantirvi che non è così; io stesso elogio Windows nelle sue versioni Server in quanto, Apple, deve ancora fare molto e sono il primo ad affermare che l’azienda di Cupertino non arriverà mai ai livelli di Microsoft, almeno che non abbassi i costi. Nella logica dell’azienda di Steve Jobs ci sono sempre dei fattori importanti, la qualità, l’elevato standard e l’innovazione, aggettivi che non si ritrovano in tutti i PC esistenti in mercato; quindi se vuoi comprare il meglio devi comprare Apple e, questo, caratterizza il mercato commerciale della Mela.

Lo scopo di questa pubblicità da parte di Microsoft è lampante, il messaggio che si invia all’utenza è una menzogna e tende a rafforzare la propria utenza e a mantenerla legata ad un prodotto additando i Mac su quello che fino ad oggi sono state “leggende metropolitane”. La differenza tra “Get a Mac” e questa campagna di Microsoft è abissale, la prima non tendeva a denigrare il prodotto PC ma solo a far capire le differenze. Di certo possiamo capire come le campagne pubblicitarie più veritiere, “Get a Mac” e “Laptop Hunters” hanno portato dei benefici, mentre quelle più faziose hanno portato solo un’allontanamento della clientela dalle scelte dell’azienda.

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