Micropagamenti, così risolviamo la crisi economica.

Posted on ott 11, 2010 in Soluzioni | Commenti disabilitati

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Micropagamenti, così risolviamo la crisi economica.

L’attuale crisi economica ha portato la necessità di inventarsi un modo tutto nuovo per far circolare il denaro. Nel settore informatico, che è stato forse il più colpito, si è sentito il bisogno di creare nuovi sfoghi lavorativi e nuove piattaforme di progettazione; i programmatori che venivano licenziati o che vengono formati dalle università, faticavano a trovare un posto dentro una grande azienda software, oggi possono buttarsi sull’innovazione incalzante, ovvero la mobilità e i device mobili. iPhone, tutti gli smartphone e adesso i tablet come iPad, hanno creato un mercato di software e applicazioni che riforniscono queste piattaforme, portando molti guadagni agli sviluppatori anche se, il pagamento è così basso da essere paragonato ad un caffè!

Gli applicativi che sono presenti nello store più grande, quello di Apple, hanno un costo medio di €1,00; solitamente costano solo €0,79.

Trovare l’idea giusta “frutta” parecchio.

Nello store di Apple troviamo veramente di tutto, dagli applicativi stupidi in forma gratuita, a quelli molto professionali con costi anche elevati, di norma il costo medio è di 0,99$ ovvero 0,79€. Quasi tutti sfruttano le capacità dei dispositivi Apple per rendere l’applicativo più coinvolgente ma il pagamento così piccolo è quello che porta il vero vantaggio all’utente finale, mentre lo sviluppatore può portare il proprio programma a conoscenza di tutti su una piattaforma mondiale.

Questo scambio di favori ovviamente non è gratuito, lo sviluppatore per poter mandare sull’App Store il proprio applicativo deve prima richiedere la licenza sviluppatore Apple e quindi l’SDK (Software Development Kit) che ha un costo, inoltre deve dare il 30% dei propri ricavi alla casa di Cupertino. Leggendo questo immediatamente pensiamo che non si guadagna niente ma, se parliamo di un’idea innovativa e prendiamo in esempio un giochino semplice ma ben fatto come Fruit Ninja del Halfbrick, i numeri diventano importanti. Il gioco costa 0,79€ è stato scaricato nel Mondo da oltre 2Milioni di utenti, facendo due calcoli gli sviluppatori hanno incassato €1.580.000; leviamo il 30% che va ad Apple restano, €1.106.000! Non male per un giochino nato da un’idea semplice!

Micropagamenti, esistono da tempo su iTunes.

iTunes fonda le sue radici su questo sistema, quando Steve Jobs pensò questa piattaforma come spinta iniziale per il suo hardware chiamato iPod, non si aspettava che sarebbe diventata una piattaforma globale dove tutti possono acquistare e, oggi, condividere musica. Inizialmente il sistema era molto chiuso, se non avevi un iPod non potevi sfruttare iTunes, dopo, con gli accordi dei discografici, la piattaforma Apple divenne uno Store Musicale a tutti gli effetti, dove si poteva ascoltare il brano in anteprima per poi acquistarlo, a solo $1! Questo portò un boom incredibile della musica in digitale; molti erano titubanti, pensavano che avrebbe fatto un buco nell’acqua: perché si doveva scaricare la musica da iTunes quando la si poteva trovare gratis su Napster o su Emule? Presto detto, il servizio offerto da Apple è qualitativamente più elevato, questa è la semplice differenza; lo stile di Steve Jobs funziona ed ha successo, inoltre i costi sono così bassi che non si necessità più di crakkare o scaricare illegalmente musica o software.

Queste soluzioni software possono essere sfruttate anche da altre aziende, comprando spazi pubblicitari dentro le applicazioni. Molte di queste vengono rilasciate in maniera gratuita perché sopravvivono grazie agli spazi pubblicitari. Sono molti i casi e non ultimo (è stato pure menzionato dai telegiornali nostrani) quello di uno sviluppatore che ha implementato un nuovo servizio pubblicitario nel proprio applicativo gratuito, questo gli ha portato più di 300mila dollari di ricavi! Inoltre la ditta che aveva affidato a lui i “click” per la pubblicità, ha avuto un ritorno incredibile, sia sulla visibilità che sullo scambio economico di denaro. Insomma i Micropagamenti hanno reso più semplice la vita agli utenti finali che possono pagare poco ed avvalersi di software di ottima fattura e utile, d’altro canto, abbiamo gli sviluppatori che vedono le proprie casse riempirsi; l’unico compromesso è quello della genialità, se hai un idea portala a compimento e probabilmente ti frutterà denaro!

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