Chrome OS, Google fa paura a Apple e Microsoft

Posted on nov 23, 2009 in News | 0 comments

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Il 19 Novembre 2009, Google in un evento nella sua sede a Mountain View ha presentato il suo Sistema Operativo, Chrome OS.

Per la precisione ha solo mostrato la parte principale ovvero il Kernel, basato anch’esso su base Linux. Google vuole precisare che il suo sistema sarà aperto agli sviluppatori ma avrà come obiettivo primario, dare agli utenti un sistema veloce, affidabile e totalmente implementato con il Web.

Analizzando quanto visto, Chrome OS ha snellito molto il caricamento della parte di avvio della macchina, dando così un accesso immediato all’interfaccia del sistema operativo, ovviamente solo il sistema operativo è caricato dentro il computer senza troppi fronzoli, in modo da accedere al PC in pochissimo tempo.

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Tutte gli applicativi, come Google afferma, non devono più essere installati dentro la macchina; per Google il PC deve essere solo un accesso al mondo di Internet e quindi anche gli applicativi devono essere su internet (ricordiamoci il Cloud Computing) e chiunque, sotto pagamento o gratuitamente, può accedervi!

Google è un forte sostenitore del Cloud Computing, in quanto ha affermato più volte, che Internet deve essere un sistema comunicativo e di servizi, quindi intendere un applicativo come servizio non è altro che il passo successivo. Chrome OS è costruito intorno ad un Browser, perché BigG afferma che un PC non ha bisogno di altro se non un browser, ovviamente per continuare a sostenere il sistema Cloud.

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La presentazione di Chrome OS e l’accordo stipulato con Sony per installarlo su tutti i Netbook Vaio per la stagione 2010, non fanno altro che presagire un totale passaggio a sistemi online, con risvolti economici importanti, soprattutto quello che riguarda le compagnie telefoniche che, almeno in Italia, detengono il potere su Internet!

Se oggi possiamo accendere un Netbook e scrivere un articolo su un file di blocco note, domani dobbiamo accedere a Google Docs o simili, per poter scrivere ciò che ci pare, con un rispettivo economico da pagare per l’accesso a internet. Questo implicherà un abbattimento di costi sulle strutture hardware dei netobook, che non saranno altro che punti d’accesso al Web, ma un innalzamento dei costi per quello che riguarda la compagnia telefonica, inoltre dato che in Italia paghiamo in modo esorbitante i pacchetti dati, quasi il 40% in più rispetto agli altri paesi anche europei, questi costi incideranno parecchio nelle tasche degli italiani.

Restando sempre in attesa di possibili sviluppi, aspettiamo cosa Google avrà in mente, nel frattempo ha acquistato una società telefonica esperta nel VoIP… che sia l’inizio di una nuova compagnia telefonica?

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