Microsoft vuole raggiungere il cielo! Così esordisce Ray Ozzie, Chief Software Architect di Microsoft per comunicare agli sviluppatori la nuova piattaforma Azure, ovvero il Cloud Computing secondo l’azienda di Redmond.
Azure, che per tutto il 2008 è stato sotto testing, con il nome in codice Dallas, debutterà alla massa a Gennaio del 2010, rendendosi gratuito per 30 giorni e poi diventare a pagamento dai primi di Febbraio… Ma cos’è Azure?
Microsoft non vuole restare seconda nella struttura del Cloud Computing (abbiamo già discusso del concetto), anzi vuole dire la sua e dare delle linee guida che daranno grossi vantaggi a chi sfrutterà tale risorsa. Azure è la struttura Server che Microsoft ha predisposto per lo sviluppo e il mantenimento dei dati dei clienti, una specie di Data Center gigante dove, non solo risiedono i dati in hosting, ma si può sviluppare software e farli girare, il tutto senza averli installati sul proprio PC.
Tale struttura diventa importante per tutti gli sviluppatori e programmatori su base Windows che possono creare il proprio applicativo e poi dare l’accesso ai propri clienti affittando il programma, vendendolo come servizio. Un sistema del genere lo vuole applicare Google con il suo Chrome OS, come se il browser fosse solo l’accesso ad un sistema più vasto dove trovare dati e applicativi.
Microsoft da canto suo ha la forza degli sviluppatori, nel mondo il 90% dei programmi viene sviluppato su basi Windows e Azure, non sarà altro che, Windows sulle nuvole! Il sistema è già stato testato con clienti di altissimo rilievo come la NASA, Nathional Geografich, Associated Press e InfoUSA, secondo Gartner (società di financing e previsioni di mercato) afferma che la mole economica da attribuire ai software smaterializzati (Cloud Computing) sara di 14 Miliardi di Dollari entro la fine del 2013.
Ray Ozzie quando parla di Azure, intende anche il Mondo sta cambiando e che i servizi devono fare un salto di qualità, oggi ognuno di noi sfrutta 3 schermi (three screens) telefono cellulare, PC e Televisione, Microsoft deve essere in tutti e 3 con un unica piattaforma! Sempre Ray Ozzie afferma “I clienti vogliono liberta di scelta e flessibilità, nello sviluppare e distribuire le applicazioni stiamo entrando in un’era in cui gli utenti utilizzano le soluzioni fornite da data center, denominati ‘cloud private’ o ‘cloud pubbliche’, sul PC, sul telefono e sul Web. Create appositamente per l’era del cloud computing, le piattaforme Windows Azure e SQL Azure garantiranno agli sviluppatori ciò di cui hanno bisogno per dare vita a applicazioni di valore e accrescere il proprio business“. Esiste già un software dato agli sviluppatori, chiamato Appfrabric, che trasporta l’applicativo da ambiente Windows locale ad Windows Azure, con il solo impegno di cambiare poche righe di codice, ad oggi chi ha avuto l’opportunità di testare questo nuovo servizio di BigM ne è rimasto entusiasta.

Il Servizio Azure, il Cloud Computing di Microsoft, avrà dei costi, inizialmente mensili con possibili sconti se si acquistano pacchetti semestrali o annuali, si potrà decidere lo spazio da utilizzare sulla piattaforma Azure, i processori e la quantità di memoria, infine si potrà decidere su che server sviluppare l’applicativo, attualmente ne esistono 2 in America ma Microsoft entro Febbraio prossimo aggiungerà altri 2 Data Center in Europa.
Microsoft con tale mossa diventa la prima a dare un servizio specifico per il Cloud Computing, prima di Google che ne è la prima sostenitrice, di certo l’azienda di Redmond con Azure renderà il Business molto più interessante e di certo, entro un paio d’anni, per utilizzare i programmi avremo dei pacchetti contenenti un utenza e una password per accedere ai servizi sulle nuvole.
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