Posts made in maggio, 2010

Open Source? La Risorsa contro la Crisi!

Posted by on mag 31, 2010 in Editoriale | 0 comments

Open Source? La Risorsa contro la Crisi!

La Crisi ci sta portando via dalle tasche molti soldi ma, ringraziando Dio, la mente ancora è lucida e pronta a dare soluzioni. Mentre tutti i Capi di Stato si riuniscono e decidono come risparmiare denaro e come trovare nuovi mezzi di sostentamento economico nessuno pensa al risparmio informatico!

Spostando lo sguardo più verso il nostro paese, l’Italia, sappiamo che l’investimento sulle risorse IT (information tecnology) è in continuo calo, sia da parte delle aziende che da parte dello stato. Molti sono convinti che “informatizzare” è sinonimo di spesa, non è sempre così, con strumenti Open Source e Cloud Computing, informatizzare e innovarsi diventa molto economico!

Basare una struttura informatica su un sistema Open Source, quindi con base Linux, significa entrare in un mondo totalmente diverso da quello che attualmente l’economia ci mette davanti, un mondo pieno d’opportunità, sia di sviluppo a costi bassissimi che di lavoro con la creazione di nuove figure lavorative.

Personalizzazione!

Il primo punto da non sottovalutare è la personalizzazione del sistema! Quante volte utilizzando un software pensiamo “…se si potesse fare così sarebbe meglio, sarebbe più veloce… più utile per me…” con un sistema Open si può fare, ovvero, possiamo personalizzare l’intero sistema sin dalle radici e lo possiamo fare noi stessi, ovviamente basta avere delle basi di programmazione, ma, un sistema Open come Linux permette a chiunque di personalizzare al meglio il proprio sistema, ottimizzandolo per le funzione che deve svolgere. Un esempio banale, prendiamo un ufficio postale, l’operatore allo sportello fa solo 10 o 12 operazioni tutte integrate nel software aziendale delle Poste, quindi il PC deve solo utilizzare quelle funzioni, allora perchè spendere denaro per acquistare una licenza di Windows per poi lavorare in rete? L’operatore della posta non ha bisogno di paint, del desktop, del blocco note, della barra start; sono tutte risorse acquisite e mai utilizzate. La personalizzazione serve ad ottimizzare al meglio le risorse hardware e dare un’interfaccia all’operatore “utile” al suo bisogno.

Software Open, Software Gratuito!

Un sistema Open Source vuol dire che chiunque può contribuire a realizzarlo, migliorarlo e distribuirlo, questo apre sviluppi, fino ad oggi impensabili. Le multi nazionali informatiche (Microsoft, Apple) che creano sistemi proprietari (significa che solo loro possono metter mani al cuore del Sistema Operativo) non avrebbero senso di esistere, la scelta del software sarebbe libera, non imposta, inoltre si svilupperebbero le figure professionali che assisterebbero il cliente e lo aiuterebbero a personalizzare la struttura, ci sarebbe nuova linfa per i programmatori. Un OS Open garantisce una Community molto più ampia dei sistemi proprietari in quanto per la stessa filosofia del “io creo e metto a disposizione” chiunque può trovare sul Web la soluzione che meglio si adegua alle sue esigenze.

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L’Economia riparte!

I Sistemi Open garantiscono una migliore ottimizzazione delle risorse hardware e sviluppano nuove figure professionali, si incrementerebbero la crescita di software house e la scelta sarebbe più libera… quindi come mai tutta l’Europa e in special modo l’Italia, è legata a sistemi proprietari? Come mai si spendono milioni di euro per l’acquisto di sistemi operativi che non servono a niente? La risposta è semplice, il dipendente conosce il sistema proprietario, in quanto è il più presente sul mercato, quindi i vari enti preferiscono appoggiarsi ad un sistema più amichevole e dargli un ambiente di lavoro più familiare a discapito dell’economia. Oggi però che il sistema economico è in crisi, forse risparmiare qualcosa in ambito informatico aiuterebbe le tasche di molti, oltre che farebbe lavorare molti altri; peccato che in Europa non la pensino così, dato che il 19 Maggio la Comunità Europea ha rilasciato una pubblicazione dove si parlava di Internet e Telecomunicazioni, in tale documento traspariva la volontà della CE di guardare maggiormente ai Software Proprietari e meno alle aziende e imprese, anche importanti, che cercano nuovi sfoghi commerciali in ambito Open Source (trovate maggiori dettagli su TrackBack). La situazione è come sempre molto ingarbugliata, da una parte abbiamo le multi nazionali con le loro lobby e il loro potere economico, dall’altra abbiamo una moltitudine di imprese e liberi professionisti che garantiscono professionalità, stabilità e personalizzazione a basso costo, il tutto favorirebbe il libero mercato se questo fosse appunto “Libero”!

Vi lascio cone 3 Spot di Novell che prende in giro Apple e Microsoft con lo stesso stile dei famossi Spot Apple “Get a Mac” qui diventa “Get a Linux”!

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Apple alla Conquista del Mondo!

Posted by on mag 27, 2010 in News | 0 comments

Apple alla Conquista del Mondo!

Oggi è stato decretato il “sorpasso” dalla borsa di New York delle azioni Apple nei confronti di Microsoft, l’azienda di Steve Jobs raggiunge un traguardo veramente importante, almeno economicamente.

Apple con le sue innovative invenzioni ha dato un forte segnale, la “satisfactiondell’utente finale premia i prodotti di Cupertino come originali, utili, fashion e mai banali e porta l’azienda della Mela morsicata a superare la sua storica nemica Microsoft. Domani è un’altro giorno importante per Apple, questo significa che questo risultato verrà confermato e incrementato, domani viene lanciato in Europa, quindi anche in Italia, l’iPad il tablet che Steve Jobs definisce Magico. Il Prodotto che cambierà in nostro modo di navigare sul Web, visualizzare foto e video, giocare e lavorare; è proprio così, l’iPad oltre a far bene ciò che Apple fa da anni, quindi foto, video e musica, sarà uno strumento indispensabile per il lavoro, in queste ore, infatti, è stato rilasciato sullo AppStore iWork per iPad, la suite Office di Apple, inoltre si vocifera che tutti i membri del Parlamento Europeo e della Banca Centrale Europea riceveranno un iPad che li aiuterà nel loro lavoro… quindi iPad per Lavorare!

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I Mesi caldi di Apple non finiscono qui! Infatti il 7 Giugno verrà presentato quello che tutti ormai aspettano, ovvero l’iPhone 4G o HD. Lo smartphone di Apple è arrivato alla sua quarta generazione e molti cercano la sua evoluzione da molto tempo, lo vogliono piccolo, potente e tecnologico, solo come Apple sa fare; le foto che si trovano sul web e il sistema operativo iPhone OS4, rilasciato agli sviluppatori, promettono bene. Quindi sale la febbre per i nuovi prodotti Apple ed arriverà al culmine il 7 Giugno e molte sono le indiscrezioni ed altrettante sono le affermazioni. In quest’ultimo periodo l’ermetico Steve Jobs si è lasciato andare rispondendo alle domande tramite email a tante persone; le risposte arrivavano puntualmente dal suo iPad!

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Quindi Apple è più che mai Viva e pronta a battagliare su tutti i fronti contro il colosso che in quest’ultimo periodo è stato il più movimentato, ovvero Google. Pensate che si vocifera che al WWDC 2010 del 7 Giugno, Steve Ballmer, CEO di Microsoft, presenterà a tutti il nuovo Visual Studio 2010 o per lo meno Jobs & co gli daranno la possibilità di avere solo 7 minuti per dire a tutti che anche Microsoft offre un tool di sviluppo per le applicazioni di iPod, iPhone e iPad. Questo rumors è poco attendibile anche se è stato rilasciato da un sito molto informato dei fatti ma, è ache vero che, sia Apple che Microsoft si trovano a combattere un’azienda che sta crescendo a vista d’occhio, ovvero Google e, nessuno toglie l’eventualità che sia BigM che Apple trovino opportuno sotterrare, almeno temporaneamente, l’ascia da guerra per combattere un nemico comune.

Staremo a vedere, di certo Apple forte del suo Milione e rotti di iPad venduti nell’USA, in poco meno di 1 mese, (in Italia ne abbia 125mila prenotati) e dello smartphone più scelto al Mondo, iPhone, risulta l‘azienda più avanzata tecnologicamente, l’utenza gli da ragione, il mercato gli da ragione e gli addetti ai lavori gli danno ragione… Steve Jobs oggi domina il Mondo… ovviamente Informatico intendo!

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Internet TV? Google ci prova in Grande!

Posted by on mag 24, 2010 in News | 0 comments

Internet TV? Google ci prova in Grande!

Il mezzo informativo più capillare al livello Mondiale è senza dubbio Internet ma, lo strumento più pubblicitario e più comunicativo è senza dubbio la TV!

La Televisione dal lontano 1947 è stata la compagnia perfetta della famiglia tipo, ognuno di noi ha una TV, segue i sui spettacoli conosce il suo funzionamento e da oltre 60 anni non ha subito grandissimi stravolgimenti, siamo partiti (almeno in Italia) da un unico canale, poi è stato inventato il telecomando e sono arrivati più canali, il televideo, la TV al Plasma, TV LCD in tutte le sue forme ed evoluzioni, La TV Satellitare con i decoder e i vari abbonamenti, oggi arriva nelle nostre case la TV con il Digitale Terrestre, quindi un arricchimento dell’offerta, più canali e più servizi interattivi… ma manca sempre qualcosa

Nell’era di Internet e della “comunicazione globale” l’introduzione del Digitale Terrestre nelle nostre case, diventa interessante ma obiettivamente limitato, è vero possiamo vedere il nostro film preferito, scegliendo l’orario, mettendolo in pausa o cercare il punto che più c’interessa ma, se volessimo sapere cosa ne pensano i nostri amici di questo film? se volessimo condividere la nostra scelta e la nostra critica, se volessimo pubblicare uno spezzone del film sul nostro profilo Facebook; il Digitale Terrestre non può farlo, quindi è “vecchio”! Oggi esiste un modo nuovo di guardare la TV ed è l’Internet TV.

Il Servizio semi-innovativo.

La Internet TV, negli USA, esiste ma non è riuscita ad affermarsi del tutto. Aziende del calibro di Microsoft e Apple hanno provato a diffondere la cultura del Web sugli schermi della nostra TV ma non sono riusciti nel loro intento; L’azienda di Steve Jobs, per esempio, anche se ha un ottimo sistema per recuperare i dati e un’interfaccia molto semplice ed intuitiva, non si è affermata come lo ha fatto con la musica grazie ad iTunes, tirando le somme è divenuta un mezzo flop. In questo settore c’è da segnalare grosso fermento, non ultimo la Internet TV di Sony pubblicizzata su tutti i canali nazionali cavalcando l’onda dei mondiali in Sud Africa, infatti sono ormai molte le TV che negli USA prevedono un’accesso al Web e alla navigazione del suo contenuto, oggi vuole provarci anche Google… quindi la domanda da porsi è: Perché un’azienda come Google si getta in un settore dove c’è molta concorrenza? Per rispondere a questa domanda, cerchiamo di capire che servizi vuole dare Google con la sua TV.

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Il filmato esplicativo che Google ha realizzato rende chiara l’idea, l’azienda di Mountain View vuole entrare nel settore TV dando a quest’ultimo tutto l’apporto del Mondo cloud che Google ha dentro i suoi Server. Grazie a questi argomenti BigG potrebbe aver successo lì dove, Apple e Microsoft hanno fallito, stravolgendo il concetto di TV e dando un’innovazione ad un settore che da 60 anni è rimasto, sostanzialmente uguale. Come dicevo, dalla parte di Google ci sono le strutture cloud che possono aiutare il colosso ad affrontare questa impresa e renderlo appetibile a molti inoltre, essendo la proprietaria di Youtube, avrebbe già numerosi utenti che potrebbero utilizzare questo strumento.

Google non è sola.

A credere nel progetto di Google ci sono aziende del calibro di Sony, Intel e Logitech, il colosso nipponico si è subito messa a disposizione per la creazione di dispositivi televisivi che integrano il sistema GoogleTV, la Intel ha già detto che fornirà le CPU e il supporto grafico, mentre Logitech creerà strumenti abbinabili, quindi telecomandi, tastiere e altri dispositivi anche tattili. Insomma GoogleTV nasce con i migliori auspici ma si inserisce in un mercato che è già pieno di competitor; probabilmente BigG ha dalla sua un’idea innovativa che ancora non ha promulgato, di certo il sistema di base della GoogleTV sarà il tanto acclamato Android e non il tanto atteso, Chrome OS, questo porta la fantasia a pensare una TV utilizzabile con gli applicativi del Mobile OS di Google, quindi una TV dove puoi leggere il quotidiano, una TV che puoi usare per pianificare il tuo viaggio, una TV che puoi giocarci e lo puoi fare con i tuoi amici. Google ci ha sempre sorpreso chissà se questa volta riuscirà nel suo intento o se resterà solo un’altro flop.

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Virtualizzare? Sempre più di moda…

Posted by on mag 19, 2010 in News, Soluzioni | 0 comments

Virtualizzare? Sempre più di moda…

Ogni piccola o media impresa che che si avvicina all’informatizzazione deve, per forza di causa maggiore, affrontare la spesa di un server, piccolo o grande che sia. Solitamente il Server è un computer di medio livello hardware ma con delle specifiche ben studiate, ovvero esegue solo un numero ben precisato di processi. Quindi in un’azienda dove si gestiscono dati, email, fax e applicativi, sarebbe più indicato utilizzare server separati, per esempio, fax ed email in un server di piccole dimensioni, mentre gli applicativi e i dati farli girare su un’altro server più potente.

Tutto questo si può evitare grazie alla Virtualizzazione!

Virtualizzare, in ambiente informatico, vuol dire creare, all’interno di un sistema operativo, un’altra macchina, anche con un sistema operativo diverso e, quindi, condividere le risorse hardware, anzi meglio dire, suddividere le risorse hardware!

1 Server Fisico, N Server Virtuali!

Tenendo bene in mente tale concetto si può capire che se si dispone di una macchina con un hardware molto potente si possono creare più macchine virtuali in modo da far eseguire processi ben definiti. I software che virtualizzano riescono a creare più strutture hardware anche se nella macchina fisica ce n’è presente una sola, un’esempio pratico è la scheda di rete, ogni macchina virtuale può ottenere un proprio indirizzo ip all’interno della rete locale o essere interfacciata in modo da essere interrogata dall’esterno! Questo significa che con un unica spesa possiamo avere più server!

Un esempio pratico è  quello espresso pocanzi, avere un Server che gestisca sia la posta elettronica tra i dipendenti e l’esterno, che immagazzini i Fax in formato digitale, che condivida con l’intera azienda i dati e che dia la possibilità di interrogarli anche esternamente ed infine che fornisca a tutti i PC connessi, client, di sfruttare gli applicativi installati su di esso; vuole dire avere un Server di grosse proporzioni e messo sotto attacco da più fronti.

Suddividendo le risorse hardware e creando 2 macchine virtuali per la gestione di varie mansioni aumentano le garanzie di sicurezza e di velocità. Nel caso precedente si potrebbe creare una Macchina Virtuale (VM) che gestisca le email e i Fax con un prodotto stile Microsoft Exchange e un’altra VM che condivida gli applicativi e i dati.

Solo Pregi per la Virtualizzazione!

Avere delle VM vuol dire ottimizzare le proprie risorse hardware, dato che gli applicativi per la virtualizzazione (Parallels, VMware, Virtual Box, Virtual PC, ecc…) funzionano su un sistema operativo quindi la sua scelta è importante, conviene sempre avere come base un OS molto stabile e leggero, quindi si escludono i prodotti della Microsoft, solitamente la scelta cade su sistemi Linux anche senza interfaccia grafica, infatti la sua funzione è solo quella di avviare le macchine virtuali e suddividere le risorse. Oggi molti scelgono prodotti come il Mac Mini Server di Apple, un piccolissimo computer che grazie al Sistema Operativo Snow Leopard Server riesce a gestire la memoria e le buone caratteristiche hardware rendendosi molto leggero e stabile e quindi si pone come un’ottima scelta per essere il server fisico di una piccola media impresa.

Le VM hanno anche un’altro aspetto molto importante, ovvero il backup, dato che la loro struttura fisica dentro la macchina ospitante è costituita da un unico file, la VM si può copiare in modo da creare un backup di sicurezza o la si può trasportare per renderla utilizzabile altrove. Insomma le Macchine Virtuali sono una bellissima invenzione e la loro flessibilità è importante per l’informatica moderna.

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Di Software che virtualizzano ce ne sono parecchi ma quelli degni di nota, a mio avviso, sono solo 4. VMware più utilizzato in ambiente business in quanto le sue ricerche sono rivolte sul miglioramento e l’ottimizzazione hardware delle risorse della macchina fisica. Parallels invece è rivolta più verso il settore desktop, ottiene migliori risultati sulle piattaforme gaming ed è più veloce sei sistemi VMware. Virtual Box è l’unico software per virtualizzare gratuito sul mercato, ha una buona integrazione con i sistemi Linux ma con le ultime versioni ha raggiunto un’ottima stabilità anche in ambienti Mac e Windows, da poco il progetto è stato acquistato da Oracle. Infine abbiamo il neonato Hyper-V di Microsoft che non può essere acquistato separatamente ma funziona solo sotto Windows Server 2008, quindi è un po’ limitato, anche se questa scelta aiuta il Sistema Server di Microsoft a essere più flessibile e meglio ottimizzato per ottenere più macchine virtuali che adempiono a varie mansioni.

Consiglio a tutti di provare a virtualizzare, per esempio con Virtual Box, ed ad installarsi un sistema operativo diverso, per esempio gli utenti di Windows possono provare Linux Ubuntu, tanto non si rompe niente e se si vuole si cancella solo il file della Macchina Virtuale, inoltre l’istallazione è molto semplice, lineare e chiara, difficilmente si sbaglia e non creano problemi alla propria macchina fisica!

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Windows XP, il Decesso è Inevitabile!

Posted by on mag 11, 2010 in News, Soluzioni | 0 comments

Windows XP, il Decesso è Inevitabile!

Nasce nel lontano 25 Ottobre 2001 e ci accompagna fino ad oggi, anche se Microsoft ne dichiara la morte il 30 Giugno 2008. Ci ha dato molte soddisfazioni e molte preoccupazioni, abbiamo gioito e pianto davanti a quel prato verde con il cielo azzurro che tentava di rilassarci, stiamo parlando del famosissimo e mitologico Windows XP, il Sistema Operativo che ha reso grande Microsoft in tutti il Mondo.

Windows XP è il sistema operativo più presente nei PC di tutto il Mondo, la sua capillarità sui sistemi PC di tipo Desktop porta l’azienda di Redmond a tenere il 93% del mercato mondiale nelle sue mani ed essere la prima scelta dell’utente all’acquisto di un computer.

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Non voglio raccontarvi i pregi e le pecche o la cronistoria del Sistema Operativo più installato al Mondo, ne fare un elogio funebre dopo 8 anni di onorata carriera, voglio solo ricordare a chiunque che è arrivato il momento di sostituire Windows XP con il più performante Windows 7. Tra pochi giorni Microsoft rilascerà il primo service pack per Windows 7 che sancirà la morte definitiva per Windows XP, non si potrà più sviluppare per il vecchio sistema e Microsoft non rilascerà più supporti tecnici.

Windows XP è Morto! Facciamocene una ragione e pensiamo al futuro che si chiama Windows 7. Il nuovo Sistema Operativo di Microsoft miete sempre più lodi, anche dal pubblico più amareggiato nei confronti di Microsoft, è innegabile la sua stabilità e le sue prestazioni. Anche se la versione definitiva pesa quasi 4Gb, Windows 7 è un Sistema Operativo veloce e che consuma poco, è stato dimostrato che durante un processo di Gaming il sistema di casa Redmond consumi il 43% di energia in meno rispetto allo stesso computer dotato di Ubuntu 10.04 che eseguiva lo stesso processo; insomma Windows 7 è un sistema operativo molto valido!

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Passare ad un nuovo Sistema non è un operazione difficile, se pensiamo che questo lo faccia un utente singolo, quindi un computer o un notebook di uso privato, basta salvare i dati, accertarsi dei driver e dell’hardware, acquistare la licenza di Windows 7 che è più vicina alle nostre esigenze e lasciare che l’installazione esegui il tutto da sola.

Il problema insorge quando è un’azienda a dover migrare sulla nuova piattaforma. Le attività che deve affrontare un’azienda informatizzata per, continuare a lavorare ed ottenere sempre il massimo e non avere mai un momento di “stop”, sono molteplici. Oltre al salvare i dati e fare un “backup” completo dell’intera struttura aziendale, una piccola e media impresa deve affrontare il problema dei “Software“. Molte PMI hanno molteplici gratta capi legati all’utilizzo dei Software, a volte si basano su applicativi obsoleti che non vogliono aggiornare per questioni economiche o di “paura” nei confronti di un nuovo applicativo, quindi preferiscono restare nel “vecchio” per non affrontare il nuovo; oggi non si può più!

Terminando il supporto tecnico su Windows XP, anche l’azienda più dura dovrà prima o poi adattarsi ai nuovi standard, le scelte sono varie ma quella meno indolore è la migrazione a Windows 7, in quanto non cambia le abitudini aziendali. Il Sistema Operativo di Microsoft ha dalla sua un ottimo strumento, ovvero la “compatibilità“. Windows 7 eredità, dal tanto acclamato Windows Server 2008, la scelta multipla sull’esecuzione del software, ovvero possiamo dire al Sistema Operativo di eseguire il software in “modalità Windows XP“, questo aiuta gli applicativi obsoleti ad adattarsi al nuovo sistema.

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Esistono anche altre vie per ovviare al problema, oltre ai soliti servizi di Cloud Computing, messi a disposizione anche da Microsoft con il suo Windows Azure, le aziende specializzate nella virtualizzazione (Vmware, Parallels, Virtual Box) hanno pensato a strumenti che riescono a sintetizzare l’applicativo in un’unico file eseguibile, totalmente compatibile con Windows 7 e che funzioni sotto ogni aspetto come se stesse girando su Windows XP.

Oggi migrare ai sistemi più innovativi è sempre più facile, porta con se nuova linfa e maggiore produttività e, molte volte, non è così dispendioso come si pensa, basta avere il coraggio e il Partner Giusto!

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